“Alter Ego”, il nuovo libro di Fausto Intilla

Con questa miscellanea di pensieri (aforismi e riflessioni) ad alto “potenziale soggettivo” (atti a svelare il “lato umano” dell’autore), al lettore, viene lasciata la libertà di sfogliare il libro in qualsiasi punto ed iniziare a leggere ciò che desidera;  senza il timore di perdere quel classico “filo logico conduttore” che lega solitamente l’inizio e la fine di ogni libro (caratteristica letteraria volutamente omessa in quest’opera). L’autore, lungi dalla presunzione di voler impartire qualche “lezione di vita” ai lettori più “esigenti”, affida questi suoi pensieri a tutti coloro che vorranno aprire le proprie menti verso una migliore conoscenza di sé stessi e del mondo in cui viviamo, non attraverso le sue idee e considerazioni personali, ma attraverso ciò che essi stessi saranno in grado di cogliere ed elaborare con il proprio intelletto e le proprie capacità associative, tra gli innumerevoli spunti di riflessione presenti in quest’opera.  Il testo è piuttosto scorrevole e non richiede particolari conoscenze tecnico-scientifiche nel campo della fisica o della chimica (prerogativa invece essenziale per tutti gli altri libri finora pubblicati dallo stesso autore). Immagine di copertina: “Sostanzialità Eterna”, olio su tela, 60cm x 80cm, 1988, di Fausto Intilla.  Scarica gratuitamente l’ebook!  

Disponibile in versione cartacea (Aracne Editrice, Roma) a partire dal 25 marzo 2017, nelle maggiori librerie online.

“Lavoriamo, creiamo, produciamo e ci affanniamo nei periodi in cui la vita ci illude di più; tutto il resto è disgusto e rassegnazione: è la realtà che ci inghiotte in un sol boccone, mostrandoci dapprima le sue fauci in una grassa e assordante risata sadica, e poi il buio pesto e asfissiante della sua gola senza fine”.

“La paura della morte è inversamente proporzionale alla sofferenza subita (sia fisica che psichica); tutto si supera con un eccesso di ciò che gli è affine”. 

“Sono sottili, invisibili, privi di massa, ma a volte resistenti come l’acciaio. Acquistano momentaneamente massa nel momento in cui si spezzano (poiché in grado di ferirci), per poi sciogliersi definitivamente nel mondo dell’invisibile: cibo gratuito ma malsano, per l’inconscio collettivo. Sono i legami sentimentali”.

“Se nel periodo della gioventù, la stupidità viene spesso confusa con l’inesperienza e l’inesperienza con la stupidità, come possiamo giudicare/criticare l’operato di un giovane ed imperfetto essere umano, quando ogni diagnosi ha un buon cinquanta percento di probabilità di essere corretta, ma anche di essere sbagliata?”. 

“Una buona azione fatta con arroganza, rimane sempre una buona azione; una brutta azione fatta con la stessa arroganza, si acuisce fino a divenire orribile; estremamente orribile”. 

“In un mondo dove solo i poveri aiutano i poveri, la vera ricchezza può girare solo tra i poveri”. 

“Il fatto di avere una certezza assoluta su qualcosa che non possiamo in alcun modo dimostrare, si chiama fede. Con la fede il destino ci conduce sempre a testa alta verso ogni potenziale catastrofe; senza la fede a volte, tali catastrofi, possiamo evitarle”. 

“A furia di porci domande a cui non riusciamo a dare alcuna risposta, alla fine rinunciamo anche a porcele. È il momento in cui chi ci osserva, vede in noi solo superficialità e leggerezza; praticamente la parte visibile di un iceberg, per tutti coloro che vedono e sanno sempre tutto meglio di chiunque altro (ma solo dal loro punto di vista)”.

“È assai difficile (se non impossibile) trovare/visualizzare una netta linea di confine tra le nostre necessità fisiologiche (nutrirci, scaldarci, dormire,…) e quelle psichiche (amore, affetto, sessualità,…); al fine di scindere l’essenziale dal superfluo (ammesso che vi sia, un superfluo). Tuttavia, nel momento in cui ci sforziamo continuamente nel volerla trovare, aneliamo semplicemente ad un’evoluzione, che non potremo mai raggiungere, se non (forse) tra qualche migliaio d’anni”. 

“Agli audaci il primo passo. La testa dal doppio volto ha già fatto l’occhiolino, di fronte all’impavido; il volto nascosto invece, già conosce il futuro, e sorride beffardo”. 

“L’amore non è quella cosa che serve a dare un senso alla vita, ma è quella cosa che serve ad intontirci a sufficienza per non pensare al senso della vita. La vita continua facendo leva su tutti coloro che si pongono, sempre, il minor numero di domande”. 

“Se desideriamo avere qualcuno che ci stringa amorevolmente la mano, nel nostro ultimo viaggio, è per evitare di avere troppe domande lasciate in sospeso, senza risposta, alla resa dei conti”. 

“Non voler capire più nulla, è il primo passo per comprendere tutto, senza essere in grado di spiegare nulla”. 

“Ogni specie animale dispone di una propria struttura sociale; ma non è l’intelligenza individuale a definirne l’efficienza collettiva, bensì il rispetto ‘automatizzato’ delle regole: esattamente ciò che ucciderebbe la creatività umana. Senza un pizzico di caos, qualsiasi slancio evolutivo è destinato a morire sul nascere”. 

“Sentirsi accovacciati da qualche parte nel proprio corpo, mentre il proprio corpo fa più o meno ciò che vuole. Scoprire sempre a scoppio ritardato, ciò che il nostro corpo scopre in anticipo e assaporarne ogni volta l’ebrezza della sorpresa. Che cosa meravigliosa sarebbe, poter tornare per qualche istante bambini e percepire sulla pelle, il fuoco intenso ed avvolgente della vita”. 

“Se un essere umano potesse spiccare il volo semplicemente sollevando le braccia dopo una breve corsa, gli basterebbe sollevarsi di pochi metri dal suolo, per sentirsi re di uno spazio infinito. Se potessimo assaporare solo per qualche istante, una natura del tutto diversa dalla nostra, scopriremmo che il mondo è davvero infinito, poiché infiniti sono i punti di vista da cui è possibile osservarlo …e percepirlo”. 

“Spesso aggrediamo la vita per trovare una via di fuga dalla normalità; ma alla fine è quasi sempre la normalità ad aggredire la vita, e ad avere la meglio. Ciò che sta fuori dal labirinto, fortunatamente è fuori dalla nostra portata, poiché nel vuoto ci perderemmo”. 

“Siamo esseri incoerenti perché abbiamo idee mutevoli; abbiamo idee mutevoli perché abbiamo una mente dinamica; abbiamo una mente dinamica perché siamo esseri intelligenti. Dunque l’incoerenza è figlia dell’intelligenza; evolviamo navigando nel caos, poiché nell’ordine ci perderemmo”. 

“Possiamo essere certi di vivere nel presente e in pace con noi stessi, nel momento in cui riusciamo ad amare ed essere amati, senza avvertirne la necessità”. 

“Le piccole opportunità della vita, sono quelle che avrebbero potuto cambiarcela; ma purtroppo a volte impieghiamo una vita intera, per capire che sarebbero diventate grandi, se solo non ce le fossimo fatte sfuggire”. 

“Un uomo non dovrebbe mai avere paura di non riuscire a capire le donne, ma di essere capito fin troppo bene dalle donne. Sarebbe nudo in ogni momento, senza saperlo”. 

“Una persona che non perde mai la propria autostima e la voglia di vivere anche di fronte alle peggiori avversità della vita, muore e rinasce ogni giorno. Guardandosi allo specchio essa non vedrà mai se stessa, ma vedrà sempre uno spazio bianco da poter dipingere ogni volta con i colori che desidera”. 

“Il fuoco della passione scalda la pelle, la volontà e il desiderio reciproco di rispettarsi, stimarsi e costruire qualcosa insieme scalda gli animi; la fiamma è debole ed invisibile, ma scalda in profondità. A volte si ottiene di più con poco, e di meno con tanto”. 

“L’unica mancanza di dialogo a carattere positivo, è quella che esclude ogni ridondanza, per accentuare ed espandere le interazioni fondamentali: quelle tra i nostri corpi in balia di tutto ciò che di noi stessi ignoriamo”. 

“Se la guerra è uno scontro tra volontà, l’amore è invece un incontro tra non volontà. È per questo motivo che è più facile farsi la guerra che amarsi reciprocamente; perché in guerra ognuno sa esattamente ciò che desidera, poi la volontà fa il resto”. 

“Camminiamo tutta la vita su una circonferenza e qualche volta facciamo qualche passo verso l’interno del cerchio; mai una volta che ci venga in mente il fatto che possiamo fare anche dei passi nella direzione opposta”. 

“Quando la vita ti toglie ogni opportunità di andare nella direzione giusta, ti rimangono solo altre due direzioni tra cui scegliere: quella neutra e quella sbagliata. In genere si opta sempre per quella sbagliata, perché la neutra non può offrirci nessuna nuova esperienza”. 

“Se ad un adulto di mezza età venisse cancellato il 90% di tutta la sua memoria, la sua quasi totale inesperienza e mancanza di conoscenza verrebbe scambiata per stupidità. Se allo stesso adulto venisse implementata una quantità immensa di nuova memoria e conoscenza (artificiale, non assimilata attraverso l’esperienza), il suo comportamento dovuto all’immensa saggezza in tal modo acquisita, verrebbe scambiato per apatia. In entrambi i casi la gente comune vedrebbe solo due casi sociali, difficilmente integrabili in qualsiasi contesto dell’attività umana”. 

“Vagando senza meta, inganniamo il destino e astutamente lo obblighiamo a darci delle risposte che non avremmo mai pensato di ricevere, poiché figlie di domande che non ci saremmo mai posti. Scopriamo ciò che siamo, nel momento in cui dimentichiamo chi siamo”. 

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