Hitler e la Germania. Psychopathia Sexualis

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Franco Latini

  • Editore: IML
  • Anno edizione: 2006
  • Pagine: 262 p., brossura

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Descrizione

Un affascinante saggio sulla Germania degli anni Trenta e Quaranta che indaga gli aspetti allucinanti della personalità di Hitler. Una lettura della dimensione patologica dei regimi totalitari del Novecento compiuta attraverso gli strumenti della psichiatria e della psicologia. Un’occasione per approfondire uno dei periodi più bui della nostra storia, oggetto di crimini “impunibili e imperdonabili.” Scriveva Hannah Arendt che “ci sono crimini che gli uomini non possono né punire né perdonare. Quando l’impossibile è stato reso possibile, è diventato il male assoluto, impunibile e imperdonabile.” Così è stato per il Novecento, il secolo dei totalitarismi ossia di una nuova e aberrante forma di regime che nulla ha a che fare con il dispotismo o l’assolutismo dei secoli precedenti. E per spiegare tale deriva sono necessari strumenti scientifici e metodologie che esulano dalla semplice indagine storica, politica, sociologica. È necessario spostare l’attenzione sulla dimensione patologica del totalitarismo e affidarsi quindi alla psichiatria e alla psicologia. Ed è questa la prospettiva assunta dall’Autore che, partendo dall’analisi in absentia di Hitler effettuata da Walter Langer (uno dei più autorevoli psicoanalisti statunitensi) nel 1943 su incarico del OSS (Office of Strategie Services, l’attuale CIA) rivelò per la prima volta gli aspetti allucinanti della personalità di Hitler. Accanto a Langer, l’Autore prende anche come riferimento metodologico l’opera di Wilhelm Reich sulla psicologia di massa del fascismo come fenomeno patologico. Questo libro è anche espressione di una cultura individuale, che comporta razionalità evolutiva, rischio e creatività. La cultura individuale è principalmente quella della responsabilità, e lotta senza sosta contro la patologia della pseudocultura del «collettivo» che – sessuofobica e quindi mentalmente regressiva – agisce all’insegna della diffusione di una follia paranoide di massa. Storicamente, l’epidemia del collettivo riesce soltanto a provocare tragedie di vasta portata. La nebbia mentale del collettivo è cattiva: è una subdola droga endogena, che inquina anche uomini ignari e infine li trascina nel baratro. La strategia di risposta è quella della libertà del pensiero, della scienza e della tecnologia: è una strategia vincente, ma è di lungo periodo. Richiede la faticosa costruzione di una razionalità limitata e operazionale, non intuitiva; tale strategia si contrappone alle immediate illusioni della mente di stampo primitivo. Le illusioni, percepite come realtà effettiva, caratterizzano in modo principale le società selvagge e i comportamenti barbari, allucinatori e patologici.

PARTE PRIMA
1. LA SCISSIONE DELLA CULTURA EUROPEA
La mente incolta – La logica come «estetica» – Il socialismo «scientifico» Ideologia e paranoia – L’antipatia per il metodo democratico.
2. LA CULTURA EBRAICA
Gli studi – Religione del terrore e scienza – La paura della libertà.
3. ANALISI DI HITLER «IN ABSENTIA»
Psicoanalisi specifica di Hitler – La vita sessuale – Il simbolismo psicotico
Il caso clinico di Hitler – Il crollo della grande illusione – La sconfitta dei nuovi barbari.
4. PSICHIATRIA E POLITICA
La criminalità politica – Il «proletariato rivoluzionario» – La genesi psicotica dell’ideologia.
5. PSICOPATOLOGIA DEL COMUNISMO
La dittatura del proletariato – L’invidia sociale – L’odio per il pensiero dinamico La teologia marxista – Il controllo delle masse – L’ubbidienza all’organizzazione comunista – Il crollo dell’Impero sovietico.
6. LA PESTE PSICHICA
Il dittatore e il narcisismo patologico – Il nazismo e il culto della morte – Il delirio di potenza – La diffusione della peste psichica – La psicoanalisi e il fascismo – I miti politici.
7. IL RAZZISMO «SCIENTIFICO»
Il diritto teologico nazista – L’Italia ariana – L’idea di «scienza nazionale» La visione fascista della scienza – La Chiesa cattolica e l’antisemitismo.
8. IL FANATISMO
La sessuofobia e il dominio teocratico – La repressione sessuale – Violenza e rivoluzione – Il terrorismo – Il rogo dei libri.
9. IL TRAMONTO DELL’IDEOLOGIA
Conoscenza contro utopia – La ragione assoluta – La follia dell’ingegneria sociale – La proprietà privata.
10. RIFLESSIONI
Il pensiero operazionale – L’intellettuale di Stato – I labirinti della dialettica
Il ritorno all’identico – Le Reducciones del Paraguay – Capitalismo e libertà politica – Il neoilluminismo scientifico.

PARTE SECONDA
11. IDENTIFICAZIONE, MASCHERA E PERSONA
La somiglianza con Dio – La compensazione psichica – La maschera – I primitivi – Il prestigio magico – La comunicazione e il sistema nervoso.
12. SENSO DI COLPA, PSICOPATIA E CRIMINALITÀ
L’ipertrofia del Super-lo – I dongiovanni del successo – Il giocatore d’azzardo I criminali per senso di colpa – Gli intellettuali e la nevrosi coatta – Istinto e difesa nei sintomi coatti – Il carattere patologico.
13. L’IO ARCAICO E IL PENSIERO PRELOGICO
Il pensiero paleologico – Il pensiero prelogico – Il pensiero logico.

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Peso 0.613 kg

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