L’Azteco

39.90 CHF

Traduttore: B. Oddera
Editore: Rizzoli 
Anno edizione: 1982 (prima ediz.!)
LIBRO RARO, DA COLLEZIONE
Pagine: 960 p., rilegato (cop. rigida)
Stato libro: buono
Sovracoperta:
Sottolineature: non presenti

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Descrizione

Il libro inizia con una lettera del Re di Spagna indirizzata al Vescovo del Messico, Juan de Zumàrraga, perché desidera conoscere di più delle terre della nuova colonia. Viene così reclutato un anziano “indio” che per la sua conoscenza delle lingue ed anche dello spagnolo viene considerato idoneo allo scopo. Egli inizia così il racconto della sua vita e, parallelamente, di quella del popolo “Mexìca” dominante a quei tempi ed in quelle regioni per molti anni a venire fino alla conquista spagnola. Così Tlilèctic-Mixtli (Nuvola Scura) inizia, alla presenza di quattro frati scrivani ed un interprete, la descrizione della vita come si svolgeva prima delle conquiste con usanze e costumi, battaglie e sacrifici umani nonché del romanzo che è la sua stessa vita costellata di eccezionali fortune e di altrettanto tremendi lutti. Egli infatti, nato figlio di un cavatore di arenaria nella nativa isola di Xaltòcan, si affranca dalle sue umili origini, grazie anche all’interessamento dello Uey-Tlatoàni (re) di Texcòco Nezahualpìli, che aveva lungimirantemente riconosciuto le sue doti, per divenire prima scrivano, poi soldato, commerciante girovago fino ad assurgere al rango di Cavaliere dell’Aquila (elevatissimo grado cui non si accedeva se non dopo una lunga e gloriosa carriera militare), e in ultimo essere elevato alla posizione di nobile della nazione Mexìca la quale entro pochissimi anni però, assieme agli altri territori confinanti che nel loro complesso venivano denominati “Cem-Anàhuac” (L’Unico Mondo), sarebbe stata assoggettata dai Conquistadores spagnoli. All’arrivo di Hernán Cortés quando l’impero Azteco è al culmine della propria gloria, ne osserva il declino, sopravvive alla furia degli spagnoli e diventa l’ultimo testimone della gloria e della potenza del popolo Azteco. Al termine della sua “cronaca” il Vescovo del Messico che lo aveva convocato, irritato dalle ironiche considerazioni di Mixtli riguardo al Cristianesimo imposto con i roghi e le forche, decide appunto di farlo ardere sul rogo come eretico. Poco dopo sarebbe arrivato dalla Spagna l’ordine di Re Carlos di gratificarlo con una residenza ed una pensione adeguata in cambio dei servigi resi, amaro epilogo di un racconto e di un’esistenza spettacolari che fanno del romanzo una lettura irresistibilmente bella ed avvincente.

AUTORE:

Gary Jennings (Buena Vista, 20 settembre 1928Pompton Lakes, 13 febbraio 1999) è stato uno scrittore e giornalista statunitense. Visse per lungo tempo in Messico, dove studiò e svolse numerose e accurate ricerche sulla civiltà azteca. A diretto contatto con le antiche tribù locali, ne condivise i riti e le usanze. Grazie al suo lavoro di giornalista e corrispondente di guerra ebbe modo di viaggiare in tutto il mondo. Giunse al successo nel 1980 grazie al romanzo storico L’azteco, che nel 1982 vinse il Premio Bancarella.  (Fonte: Wikipedia)

Informazioni aggiuntive

Peso 1.100 kg

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